
Il rispetto è essenziale nel settore funebre. Argomento molto delicato che si intreccia con molti aspetti emotivi che coinvolgono i dolenti durante la fase di elaborazione del lutto. Bisogna adottare un comportamento esemplare dall’inizio fino alla fine del servizio funebre. Può capitare di certo a tutti di avere delle giornate “no” che destabilizzano di conseguenza l’umore giornaliero, ma in questo settore una parola o un’espressione facciale sbagliata può compromettere la fiducia che i dolenti ripongono in noi/voi. Al telefono, di persona, anche quando nessuno ci guarda, il comportamento da tenere deve essere sempre esemplare. Molti personaggi tendono ad avere un ruolo molto diverso nelle varie fasi del servizio funebre, ma il mio consiglio è di essere sempre concentrati con l’obbiettivo ben fissato nella mente. Che si tratti della vestizione salma, o della preparazione della cassa, o a maggior ragione della preparazione dei documenti, il nostro umore e la nostra voglia deve essere sempre alta. Non ci si può assolutamente permettere di sbagliare o di farsi prendere dal disagio delle situazioni.
Molti dicono che i funerali sono tutti uguali, perchè alla fine, il procediemento per il loro svolgimento è comunque standardizzato, il che in parte è vero, ma purtroppo ci troviamo di fronte a delle leggi che non facilitano di certo il normale svoglimento delle operazioni, considerando i vari regolamenti comunali che cambiano di continuo.
Finchè una onoranza funebre lavora nel suo luogo di competenza non vi sono problemi, ma qualvolta sia nel bisogno di svolgere servizio in un comune diverso dal solito, iniziano i problemi, ed ecco perchè non ci si può permettere di farsi scoraggiare.
Altro punto importante è il concetto di rispetto nei confronti del defunto che ci si presta a vestire e incassare per la successiva esposizione nella camera mortuaria. Anziano, adulto o giovane che sia, bisogna avere il massimo rispetto per chi ora ha perso la vita. Il pensiero comune purtroppo è quello di accomunare una certa superficialità a chi ha ormai raggiunto un’età molto avanzata, anche perchè solitamente sono gli stessi familiari a voler organizzare un funerale molto modesto con la presenza spesso solo dei parenti stretti. Detto questo non significa però avere un’atteggiamento realmente superficiale solo perchè vi è anche da parte dei familiari. (nell’articolo precedente ho parlato del valore economico e non più spirituale del funerale).
Come l’anziano, anche il giovane e l’adulto purtroppo per incidenti, guerre, malattie possono perdere la vita. Di fronte a ciò la destabilizzazione morale può coinvolgere anche chi svolge il lavoro funebre, in quanto preso da una visione molto più vicina all’età di appartenenza del defunto, però sicuramente lo svolgimento del servizio verrà eseguito alla perfezione, perchè? perchè sebbene sia consuetudine associare la giovinezza ad una forma reverenziale più alta di quella di una persona anziana, comunque il nostro lavoro è quello di rendere onore alla vita del defunto, giovane o anziano che sia. Ecco perchè in Italia e nel mondo questo lavoro è necessario. Qualcuno deve rendere onore e rispetto con degna sepoltura aiutando chi nel momento del bisogno sembra ritrovardi nel fondo di un pozzo impossibilitato a risalire.
Siamo qui per risolvere i problemi durante e post servizio funebre, perchè noi, Cesari O.F. siamo
Persone per le Persone.
Diego Cesari.