
Oggi abbiamo bisogno della vicinanza degli altri, non fisica, ma morale. Quante vite questo virus sta prendendo senza lasciare spazio a parole. Tanti pianti e tante grida interiori nelle persone. Abbiamo bisogno di qualcuno vicino, che ci sostenga, che ci dica che qualcosa si sistemerà. Si capisce che l’attuale condizione costringa la maggior parte delle persone a vivere in ambienti stretti e ci si trovi anche a viaggiare con la mente più di quanto la realtà ci permetta di fare. Anche i giornali e i media diffondono spesso notizie negative, ciò non rincuora le persone. Tutti abbiamo bisogno di buone notizie, di notizie che non si fermino all’: andrà tutto bene.
Per quanto riguarda il nostro lavoro, garantiamo la massima solidarietà, umanità, trasparenza, contatto con i dolenti. Sia nel trattamento di casi covid, che non, non possiamo tirarci indietro nel trasmettere quella poca serenità alle persone. Gestire una onoranza funebre significa anche questo. Non si parla solo di sfarzo di una cerimonia se alla base non c’è l’onore alla vita di quella persona che è venuta a mancare. Ognuno giustamente deve dare l’ultimo saluto nella maniera che preferisce. Bisogna però non trascurare la parte emotiva e psicologica che coinvolge questo processo. A volte viene meno questo concetto di ‘onoranza’ funebre. Ma se questo è il nome di una attività, questo deve essere il primo presupposto che poi successivamente permetterà di operare in maniera giusta e vera.
Oggi più che mai si può faticare a parlare di servizi efficienti o belli, o di ottima professionalità. Sembra quasi che ancora ci sia questo tabù dove sia vietato fare i complimenti per il lavoro svolto dalle persone. Invece è giusto gratificare anche l’operato delle persone che lavorano, perché sempre c’è chi ci mette cuore e anima anche quando le situazioni sono critiche. Oggi in prima linea vediamo medici, dottori e infermieri e oss. Ma anche tanti operai, poliziotti e vigili, e noi delle onoranze funebri.
Ringraziamo tutti per l’unità che ci sta distinguendo in questo momento di crisi ed emergenza. Speriamo di poter sempre operare al meglio delle condizioni e tornare a garantire il normale svolgimento dei nostri servizi. Sebbene oggi non sia possibile perché vietate le celebrazioni, gli assembramenti, vedrete che tutto, e grazie alla collaborazione di tutti, si sistemerà. Siamo sempre per la vita, mai per la morte. Pronti a donare un sorriso anche se il tempo non è dalla nostra parte. Bisogna farsi forza, bisogna sperare e vivere.
Siamo Persone per le Persone.
Cesari.