Oggi proverò ad illustrare principalmente le reali modifiche alla prassi funeraria in questo periodo di emergenza. Nell’articolo precedente ho parlato molto di vicinanza morale, assistenza e aiuto nella situazione difficile, ma non della concretezza del servizio.
Come ben saprete il virus covid-19 è altamente contagioso e molte volte mortale. Stiamo assistendo oggi ad un aumento poderoso nei contagi e purtroppo anche a molti decessi nella zona ma anche in tutta Italia.
Vestizione della salma
Purtroppo fino alla fine di questa emergenza o fino a nuovi ordini NON sarà possibile vestire le salme. Precisiamo che è indifferente il fatto che siano positive o no al covid-19. Limitare il contatto è un modo per assicurare la salute degli operatori funebri, ma anche ai familiari. Sappiamo che la vestizione è parte fondamentale di un servizio funebre, per molte persone anche considerato l’aspetto importante perché associabile all’ultimo ricordo e l’ultimo saluto. Questa scelta è stata presa da provvedimenti governativi e non dalle singole imprese. Sarà invece possibile scegliere tra le tipologie di sepolture ove concesso. Non è obbligatorio optare per la cremazione. Quello a cui si assiste in televisione è però la realtà della prassi in quanto più veloce e igienica. In alcuni paesi purtroppo c’è un rallentamento e blocco dei servizi proprio per l’eccessivo numero di decessi. Per questo anche i crematori di altre regioni hanno gentilmente e professionalmente accolto le salme provenienti per esempio dalla Lombardia.
Funzioni religiose
Anche questo punto è da escludere fino a nuovo ordine. Sono vietati gli assembramenti, ciò non toglie che i famigliari possano raggiungere la camera mortuaria, stando attenti però ad indossare i DPI (dispositivi di protezione individuale) e mantenere le distanze di sicurezza. È possibile che ci siano delle piccole benedizioni in quelle camere mortuarie dove il prete ha sede (vedi ospedali) ma in generale non è possibile in nessun modo provvedere a funzioni religiose.
Anche accompagnare il proprio caro presso il crematorio o cimitero non è consigliabile o possibile a seconda della zona in cui si risiede. In linea generale i crematori sono chiusi al pubblico, come lo sono anche i cimiteri. Si richiede al massimo la presenza dei parenti stretti.
Questa situazione come avevo illustrato nell’articolo precedente non giova a nessuno. È difficile prendere appuntamenti e organizzarsi con la burocrazia, e allo stesso tempo accontentare le esigenze di tutti, anche se questo è il nostro compito. La sicurezza oggi è importantissima e siamo vicini a quanti sono in difficoltà.
Per ogni chiarimento o informazione non esitate a scriverci, o telefonarci. Siamo reperibili tutti i giorni 24/24h.
Ringraziamo per l’attenzione,
Cesari onoranze funebri.