Ascoltare per aiutare

Stavamo riflettendo poco tempo fa, proprio durante la fine di un servizio funebre, sull’importanza che oggi ha l’ascolto delle parole. Troppo spesso in balia della fretta la vita sconvolge la vita delle persone che, senza accorgersene si ritrovano a dover fare i conti con alcune situazioni inaspettate. Ascoltare il prossimo significa aiutare anche senza compiere un’azione concreta. Ci siamo accorti di come le persone abbiano bisogno di parlare, ma di parlare consci che qualcuno li sta ascoltando e li può eventualmente aiutare emotivamente e concretamente.

Sembra strano parlare così di un qualcosa che comunemente facciamo già in autonomia come persone, ma farlo con una presa di coscienza diversa farà sì che anche il risultato sia diverso, magari non nell’immediato, ma sicuramente nel futuro si.

Accorgersi dei bisogni delle persone rappresenta un gesto empatico, concreto e solidale che va al di là dello svolgimento di un servizio. Significa tendere la mano e affermare: io ci sono per te.

Troppe volte invece siamo circondati da un mondo disinteressato e privo di qualsiasi voglia di aiutare il prossimo.

Noi Cesari onoranze funebri siamo da sempre presenti sotto questo aspetto. Non solo perché è un aiuto emotivo ascoltare e dare soddisfazione ad alcuni racconti di una famiglia, ma anche perché rende noto un interesse vero nel portare avanti un legame o un rapporto con una famiglia che si estende oltre il servizio funebre. Poi ci sono occasioni in cui da un discorso può nascere una occasione di ricordo del defunto e ricordare assieme alcuni episodi di vita.

Ci sarebbero mille esempi che si potrebbero fare, ma penso che il concetto di base possa già essere più che chiaro con queste poche righe di testo.

Bisogna essere umani in un mondo che tanto umano non sempre è. Bisogna essere gentili e cordiali e ricordarsi sempre dell’importanza della vita anche dopo la morte.

Cesari.

Pubblicato da Onoranze funebri Cesari

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